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CASE da abitare

 

 

MODERN BRITISH

 

A nord di Londra, dentro un bosco di cedri.

Con una piscina che scorre tra interno e esterno,

e un tetto che sembra un foglio immenso, volato lì per caso.

 

 

una villa a nord di Londra

 

Testo di Paolo Ruggiero 

Foto di Richard Bryant 

 

Per raccontare questa villa occorre fare un passo indietro nel tempo.

Immaginarli su una vecchia decapottabile Triumph, manifattura inglese, infilare strade sterrate nella campagna attorno Londra, cercare, fiutare il luogo ideale, piattaforma di verde, quella e non altre, dove accomodare la nuova casa, che si vuole speciale: grande ma lieve, lontano dalla città, in accordo col paesaggio.

«Ci siamo». Attratti dal richiamo secolare di una splendida colonia di Cedri del Libano, i futuri proprietari spengono il motore. Stanmore, a nord di Londra. Qui i grigi ferrosi e i clacson sono già un ricordo da scacciare con la mano.

Qui anche il cielo, svuotato dallo smog, respira meglio.

Sul terreno è rimasto un vecchio edificio, incongruo. Verrà demolito. A quel punto il prato è libero, raso come un campo da golf. Affidato all'estro dell'architetto Alfred Munkenbeck.

Che a partire da una pianta semplice ha cominciato a rilanciare con linee, curve, quinte, livelli, fermandosi nel punto esatto di un equilibrio in tensione che sorprende perché lieve, abitabile.

Si converge sull’hammam, poi la palestra, infine si sbuca dal lato più stretto.

Oppure ci si tuffa nella piscina e si spunta da un'altra parte, l'acqua per metà all'interno per metà fuori, le due zone separate da una spettacolare vetrata che è anche schermo termico.

una villa a Nord di Londra. La piscina tra l'interno e l'esterno

Rifacendo ogni percorso a ritroso si compongono altri interni: non c’è ripetizione, difficile annoiarsi.

Spostandosi dall’area living centrale al lounge stordiscono la scansione delle quinte, gli effetti di luce modulati dalle feritoie, i dislivelli, le differenti elasticità dei materiali sotto le suola: wengé, marmo, cotto.

La sensazione è quella di una composizione dinamica, complessa eppure mai in contraddizione. Un teorema abilmente risolto.

gli interni dinamici della villa

Fuori la copertura in legno della villa sembra un grande foglio di cellulosa portato dal vento, sceso ondeggiando sulla casa, dove si è posato.

Un impatto fortemente scenografico. La superficie di cemento, pietra e cristallo su cui posa combacia perfettamente - virtuosismo strutturale - con la convessità.

Lungo la facciata della villa oscillano le ombre dei Cedri.

Cielo limpido e profumo di erba tosata.

A quel punto il ritorno in città (anche se è Londra) perde molte attrattive.

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