I<< BACK

CASA Trend

 

 

KLEIN BOTTLE HOUSE

 

Il cliente voleva una casa di villeggiatura completamente diversa dalla sua abitazione cittadina? Eccolo accontentato.

 

 

 

Testo di Paolo Ruggiero 

Foto di John Gollins

 

2013

 

 

 

 

klein bottle house, view

La Mornington Peninsula è un luogo amato da chi vive a Melbourne.

A due ore di auto dalla metropoli il paesaggio si colora di dune, baie con corallo morbido, un sentiero pedonale che si snoda per trenta chilometri tra tratti erbosi, passerelle, ponti.

Si incrocia anche una località che si chiama Sorrento.

Poi quell'oggetto appartato tra le piante da the: shock percettivo tra il verde.

Klein Bottle House. Sembra un enorme, leggero origami, o un aquilone sul punto di alzarsi dal suolo.

Tutto nasce da un modello matematico complesso, la “Bottiglia di Klein”.

Si tratta di una figura geometrica non orientabile, in cui non si può individuare un sopra e un sotto, un esterno e un interno: la percezione di chi osserva cambia continuamente, i riferimenti scivolano sotto le mani.

klein bottle house 2

I proprietari volevano una casa di villeggiatura completamente diversa dalla loro abitazione cittadina? Eccoli accontentati.

Rob McBride e Debbie Lyn-Ryan hanno trascorso nottate davanti ai maxi-monitor nel loro studio di Melbourne, inghiottiti dentro una sorta di rompicapo: volevano restare fedeli al modello matematico della Klein Bottle e creare una struttura che prende forma dalla torsione di una scalinata che collega tutti i piani.

Come un nastro di cemento che, ripiegandosi su se stesso, segue un andamento a spirale in cui è contemporaneamente pavimento, parete e copertura.

Ma come rendere abitabile un modello matematico?

I software di modellazione 3D li hanno aiutati a saltarne fuori, portandoli a una versione “origami” del modello teorico, con gli spazi abitativi ridotti a volumi uno diverso dall'altro, che sono stati “incastrati” fino a combaciare in questa scultura di 285 metri quadri abitabili.

“Piante, sezioni e prospetti permettevano un tempo la costruzione di edifici che si possono semplicemente descrivere come scatole”, spiegano McBride e Lyn-Ryan. “Ma da qualche anno le forme astratte dalla matematica topologica sono la nostra fonte di ispirazione”.

E la Klein Bottle House - già pluripremiata - dimostra che a partire da astrazioni geometriche è possibile ottenere anche un'abitazione funzionale.

Il rosso fuoco dell'interno occhieggia dall'ingresso e ghermisce, chiama dentro, verso la nuova esperienza percettiva. Il nero all'esterno è stato scelto per far risaltare il contesto naturale: piante da the e arbusti selvatici.

klein bottle house 3

Viene in mente anche un oggetto piuttosto noto agli appassionati, l'F-117, il primo velivolo “stealth”, dalla struttura spigolosa, difficile da rilevare dai radar, perché ne defletteva le onde.

Ma Klein Bottle House ricorda anche le geniali “sculture da viaggio” di Bruno Munari, che nel suo Codice ovvio (Einaudi) ne parlava così: “La scultura si presenta piegata in una busta. Si apre la busta e si estrae la scultura...

Prima di spegnere la luce osservate come questa illumina le varie parti sporgenti o rientranti, le parti piene e quelle vuote. Voltatela dall'altra parte, cambia aspetto, i vostri pensieri da pratici diventeranno lentamente estetici (la velocità dipende da voi), non vi domanderete più "cusa l'è chel rob ki" e vi addormenterete felici”.

Anche quando la scultura, come in questo caso, sta attorno a voi.

klein bottle house 4

 

 I<< BACK