|
IL TRANCIO NOTTURNO,
IL TAGLIO CORTO
Il Bello di Bologna, 8 marzo 2001 (gli anni all'università...)
di Paolo Ruggiero
Il forno notturno: ultimo ciak, capolinea, stazione in cui si scende dalla notte e dalla veglia, se ancora non ci si era addormentati. Oppure, per paradosso: ambiente luminoso che fa sfumare i sogni, ci riporta alla realtà. Arrivati al forno, i giochi sono già fatti. Qui sono rare le sorprese, i colpi di scena: è un finale morbido, tutto viene rimandato. Improbabili i nuovi incontri, nonostante il locale affollato, e anche ritrovare qualcuno dopo mesi è un sottotono: dietro il “ciao!”, preme impaziente un “ci si sente..”. Mentre il fornaio taglia tranci di pizza, noi si taglia corto, si trancia pensieri smozzicati, ironie a bocca piena. L’ “after-hour”, insomma, dispone perlopiù a un breve momento di intimismo, a un minuto di silenzio per se stessi, salato o zuccherato.
|<< torna alla pagina precedente
|