Aftersummer. Un'esplorazione dell'Adriatico fuori stagione

Un'immersione fotografica dentro la "bassa stagione" della Riviera Adriatica.
Da Trieste a Riccione.

Prima sui litorali sferzati dalle raffiche, tra superfici quasi lunari dove non c'è più traccia di vacanza.
Poi tra le vie deserte, i condomini, accanto a pizzerie impacchettate, minimarket sigillati...

"Quando finisce l'estate, in questi luoghi cala un tempo dilatato da fermo immagine.
E sembra un'allucinazione del ricordo la folla balneare che era qui solo qualche settimana prima".

Work in Progress. Updated on Winter 2019
Adriatico d'Inverno - Post-atomico

Metà settembre 1995, un sabato all'alba. Guido a velocità di crociera verso Lignano Sabbiadoro, sul Mar Adriatico. Un magnete balneare che ad agosto attrae 300mila villeggianti, che dopo l'estate si svuota: un paese fantasma.

Parcheggio contro un muretto sbrecciato che separa strada e spiaggia. Ecco i litorali amati anche da Hemingway. Ecco il mare. In lontananza, solo due ragazze. Passeggiano sull'arenile. Cammino anch'io: "chiusi per ferie" stabilimenti balneari, negozietti tuttofare, alberghi, minimarket dimenticati.

È un set da cinema, una città evacuata e lucidata dalla brezza. Un paesaggio post-atomico che si lascia scansionare nei dettagli. Quando finisce l'estate, da queste parti cala un tempo dilatato da fermo immagine, e sembra un'allucinazione del ricordo la folla balneare che era qui solo un mese prima.

[Continua all'interno, tra le foto...]

Dal 1995 ad oggi

queste foto sono diventate sempre più semplici, "antifotografiche".

Le inquadrature quasi "portate" dall'evidenza ipnotica, frontale
di scenari e oggetti.

Finalmente sovrani del litorale,
del proprio Adriatico silenzio di brezza.

I luoghi, da Nord a Sud

Trieste, Grado, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Lignano Pineta, Lignano Riviera, Bibione, Bibione Pineda, Caorle, Eraclea Mare, Jesolo, Lido di Jesolo, Litorale del Cavallino, Punta Sabbioni, Lido di Volano, Lido di Pomposa, Lido di Spina, Casalborsetti, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio, Milano Marittima, Cervia, Pinarella, Cesenatico, Bellaria, Igea Marina, Torre Pedrera, Viserbella, Viserba, Rimini, Riccione.

map

"Tu qui in qualche minuto sfogli 100 fotografie,
e altre se ne aggiungono dopo ogni ritorno al mare.

Chilometri, autogrill, viaggi. Tanti rullini (i primi anni)...

Quante fotografie, quanti provini scartati, anche, che un giorno sarebbe bello
incollarli tutte assieme su una parete.

Guidare verso la Riviera fuori stagione, anche durante l'università, d'inverno,
era ed è ancora oggi un modo per sgombrare la mente e liberare lo sguardo,
spegnere il motore e respirare a pieni polmoni aria iodata prima di un esame,
camminare per chilometri sopra la sabbia elastica, verso l'orizzonte immobile.

Tu non sai (o forse sì) quanto può schiarire le idee un caffè ristretto
preso in un bar di Pinarella, vicino a Cervia,
o a Lido di Classe, in questa bella riviera d'inverno."

Alcuni dei Maestri che sin dagli anni 90 mi hanno ispirato in questo viaggio, e a partire dai quali ho poi cercato altri percorsi, una personale messa a fuoco tra l'esplorazione di questi luoghi e la loro rappresentazione fotografica:

Stephen Shore, Joel Meyerowitz, Luigi Ghirri, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, William Eggleston, Lewis Baltz, Ugo Mulas, Guido Guidi, Mario Cresci, Paola De Pietri, René Burri, Andreas Gursky, Philip-Lorca diCorcia, Roberto Koch, Richard Misrach, Thomas Struth, Nino Migliori, Mimmo Jodice, Jeff Brouws, Franco Vaccari...

"C'era il soffio continuo del vento che spargeva la sua musica simultanea uniforme sulla spiaggia,
un suono senza interruzioni, teso, talvolta appena modulato per il volume d'aria spostato, per l'ostacolo incontrato.
Un terzo canto sbatteva nell'aria marina, fatto di stoffe lacerate
e tessuti consumati che il vento scuote, che il sale ha ispessito... "
Da Sotto i cieli d'Italia (Sironi), di Dario Voltolini