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IL TRANCIO NOTTURNO, 

 

IL TAGLIO CORTO

 

 

 

(La poesia dei forni notturni

 

nella notte bolognese)

 

 

 

Bologna. Il forno notturno dopo la serata

 

di Paolo Ruggiero 

 

 

Il forno notturno: ultimo ciak, capolinea, stazione in cui si scende dalla notte e dalla veglia,

se ancora non ci si era addormentati.

Oppure, per paradosso: ambiente luminoso che fa sfumare i sogni, ci riporta alla realtà.

Arrivati al forno, i giochi sono già fatti.

 

Qui sono rare le sorprese, i colpi di scena: è un finale morbido, tutto viene rimandato.

Improbabili i nuovi incontri, nonostante il locale affollato, e anche ritrovare qualcuno dopo mesi è un sottotono: dietro il “ciao!”, preme impaziente un “ci si sente..”.

 

Mentre il fornaio taglia tranci di pizza, noi si taglia corto, si trancia pensieri smozzicati, ironie a bocca piena.

L’ “after-hour”, insomma, dispone perlopiù a un breve momento di intimismo, a un minuto di silenzio per se stessi, salato o zuccherato.

 

Il Bello di Bologna, 8 marzo 2001

(gli anni all'università...)

 

 

 

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